
Il prezzo della quercia francese ha raggiunto livelli record tra il 2022 e il 2024, sostenuto da una domanda globale robusta e da tensioni sull’approvvigionamento post-Covid. Da allora, il mercato ha cambiato direzione. I dati consolidati per il 2025 e il primo semestre del 2026 delineano un quadro più sfumato, tra correzione dei prezzi e incertezze persistenti sul settore del legno nel suo complesso.
Prezzo della quercia in piedi nel 2025-2026: la correzione dopo il picco
I dati recenti contraddicono l’ipotesi di un nuovo balzo della quercia. Secondo la Cassa dei Depositi, il prezzo medio della quercia in piedi scende del 17 % tra il 2024 e il 2025, passando da 228 €/m³ a 190 €/m³. Questo ribasso segna la fine di un ciclo di crescita che aveva visto i prezzi raddoppiare in pochi anni.
Vedi anche : Come aggiornare facilmente il GPS della tua Citroën C3 Aircross 2025
Le serie ONF analizzate da Sylvie Forêt confermano questa tendenza per il 2026. La mediana della quercia in piedi si attesta intorno a 136 €/m³, con la metà dei lotti venduti tra 85 e 195 €/m³ su un campione di 731 lotti che rappresentano oltre 310.000 m³.
Per le vendite più recenti (giugno-luglio 2026), la quercia si attesta a 140 €/m³, in calo dell’1,1 % rispetto ai dodici mesi precedenti. Un’analisi approfondita di andamento del legno nel 2026 mostra che questa stabilizzazione riflette un mercato che digerisce gli eccessi del periodo precedente piuttosto che un crollo brusco.
Consigliato : Comprendere la struttura del sito C Nuovo: guida completa per una navigazione efficace
L’indice generale del prezzo dei legni in piedi, tutte le specie comprese, scende anch’esso: 86 €/m³ nel 2026 contro 90 €/m³ nel 2025, con un calo del 4 % secondo la Cassa dei Depositi.

Legnosi e legno da costruzione: dove si sposta la tensione
Se la quercia si calma, la pressione non scompare dal mercato del legno. Essa migra verso altri segmenti. I legnosi, e in particolare il douglas, concentrano ora le tensioni.
Il contesto nordamericano pesa su tutto il mercato. Il legno da opera (lumber) quotato a Chicago è sceso a 613,50 USD per 1.000 piedi quadri a fine luglio 2026, in calo di quasi il 12 % su base annua. Le tasse americane sui prodotti in legno canadese (quasi il 35 % di diritti) hanno costretto a riduzioni della produzione e chiusure di segherie in Canada.
In Europa, la situazione è diversa. Il Belgio segnala un aumento dei prezzi dei legni resinosi nell’estate del 2026. La ripresa graduale della costruzione, dopo mesi di rallentamento legati ai tassi d’interesse elevati, spinge la domanda verso l’alto per le specie strutturali.
- La quercia, utilizzata principalmente in falegnameria, parquet e botti, segue una logica di mercato distinta da quella del legno da costruzione
- Il douglas e l’abete, apprezzati in carpenteria e strutture in legno, rimangono soggetti a tensioni di approvvigionamento legate agli scambi transatlantici
- I pellet di legno (pellets) seguono i propri cicli, con un aumento confermato a settembre 2026 secondo i dati del mercato francese del riscaldamento
Questa segmentazione del mercato del legno spiega perché parlare di un “prezzo del legno” al singolare non abbia più molto senso. Ogni specie, ogni uso obbedisce a dinamiche proprie.
Fattori di rischio per la quercia francese entro la fine del 2026
Il ribasso dei prezzi della quercia non significa che tutta la tensione sia scomparsa. Diversi fattori potrebbero invertire o rallentare la correzione in corso.
Domanda cinese e mercati di esportazione
La Cina rimane un acquirente principale di quercia europea, in particolare per mobili e rivestimenti per pavimenti. Qualsiasi ripresa della domanda cinese eserciterebbe una pressione al rialzo sulle travi francesi. I feedback dal campo divergono su questo punto: alcuni commercianti notano un rallentamento degli acquisti asiatici, altri prevedono un rimbalzo nel secondo semestre.
Incendi boschivi e disponibilità della risorsa
Gli incendi boschivi nell’ovest canadese continuano a minacciare la disponibilità del legno a livello globale. In Francia, il rischio incendi pesa anche sulle foreste, anche se la quercia, a foglia larga e a crescita lenta, non è la prima a essere colpita. Qualsiasi riduzione dell’offerta globale di legno avvantaggia meccanicamente la quercia come valore rifugio.
Regolamentazione e decarbonizzazione dell’edilizia
La RE2020 e gli obiettivi di decarbonizzazione del settore immobiliare spingono i committenti verso il legno da costruzione. Questa dinamica strutturale avvantaggia maggiormente i legnosi rispetto alla quercia, ma mantiene una domanda globale sostenuta sul settore del legno francese.

Mercato della quercia nel 2026: stabilizzazione piuttosto che nuovo aumento
I dati disponibili non consentono di concludere a un nuovo aumento significativo del prezzo della quercia entro la fine del 2026. Lo scenario più probabile rimane quello di una stabilizzazione attorno a 130-140 €/m³ in piedi, dopo la correzione del 2025.
Diversi elementi avallano questa lettura:
- Il ribasso del 17 % tra il 2024 e il 2025 ha già assorbito una parte del surriscaldamento post-Covid
- La domanda nel settore delle costruzioni, principale motore degli aumenti precedenti, si sposta sui legnosi piuttosto che sulla quercia
- I volumi messi in vendita dall’ONF rimangono consistenti, con oltre 310.000 m³ di quercia proposti nelle ultime campagne
- Il mercato del credito immobiliare, ancora vincolato da tassi elevati in Francia, frena la nuova costruzione e limita la pressione sui prezzi del legno
D’altra parte, uno shock dell’offerta (incendi, embargo, crisi logistica) potrebbe rilanciare i prezzi in modo brusco, come ha dimostrato l’episodio 2021-2022. Il mercato della quercia rimane ciclico e sensibile agli eventi geopolitici.
Per i proprietari forestali come per gli acquirenti, il periodo attuale rappresenta un punto di equilibrio. La quercia francese mantiene un valore elevato rispetto ai suoi livelli storici pre-2020, anche dopo la recente correzione. La questione non è tanto se i prezzi risaliranno, ma con quale velocità il mercato della costruzione e gli scambi internazionali riprenderanno un ritmo sufficiente per esercitare una pressione duratura sull’offerta.